Come fare per...


CORPI REATO

DOVE

All’Ufficio corpi di reato presso il Tribunale o all’organo di P.G. che ha effettuato il sequestro.


COS'È

Beni sequestrati in un procedimento penale custoditi presso l’ufficio o presso terzi.


CHI LO PUÒ RICHIEDERE

La restituzione può essere richiesta dall’avente diritto personalmente, dal suo legale o da persona da lui delegata.


COSA OCCORRE

  1. Restituzione beni custoditi presso l’ufficio corpi di reato:
    Copia notificata del provvedimento del giudice che dispone il dissequestro e la restituzione, nonché documento d’identità. In caso di restituzione di armi è necessaria l’esibizione da parte dell’interessato della licenza di valido porto d’armi. Nel caso in cui non si sia in possesso della predetta licenza, perché scaduta, l’avente diritto potrà ritirare l’arma accompagnato da una terza persona di fiducia, purché munita di valido porto d’armi e documento d’identità, solo nell’ipotesi di armi per uso caccia, sportivo o scenico. Nel caso in cui l’avente diritto alla restituzione non abbia la possibilità di farsi accompagnare da altra persona con le modalità sopra descritte, ovvero trattasi di armi non da caccia o sportive (quindi armi comuni da sparo per uso difesa personale quali le pistole o i revolver), questi dovrà munirsi di apposito nulla osta al trasporto che viene rilasciato dall’Ufficio di Polizia Amministrativa e Sociale - Sezione Armi ed Esplosivi - presso la Questura, previa esibizione del provvedimento del giudice di dissequestro e restituzione.
  2. Restituzione beni custoditi presso terzi:
    L’avente diritto si recherà presso il custode per il ritiro del bene munito della copia notificata del provvedimento del giudice che dispone il dissequestro e la restituzione, nonché del relativo avviso dell’Ufficio Corpi di Reato competente e documento d’identità, alla presenza dell’organo di Polizia Giudiziaria che redigerà apposito verbale.

QUANTO COSTA

Nessun costo per i beni custoditi presso il Tribunale.
Relativamente ai beni in custodia presso terzi, la restituzione è concessa a condizione che prima siano pagate le spese di custodia e di conservazione, salvo che siano stati pronunciati provvedimento di archiviazione, sentenza di non luogo a procedere o di proscioglimento, revoca del sequestro a seguito di riesame oppure che l’avente diritto sia persona diversa dall’indagato o imputato. Le spese sono in ogni caso a carico dell’avente diritto per il periodo successivo al trentesimo giorno decorrente dalla data in cui il medesimo ha ricevuto la comunicazione del provvedimento di restituzione. Le relative tariffe sono stabilite dal Decreto ministeriale 2 settembre 2006, n. 265 (richiamato dall’articolo 59 Testo Unico n.115/2002).


TEMPO NECESSARIO

La restituzione è contestuale alla richiesta, tuttavia in alcuni casi può rendersi necessario un tempo superiore. Sarà cura dell’Ufficio Corpi di Reato fornire tutte le informazioni necessarie.